domenica 29 agosto 2010
sabato 28 agosto 2010
Tutti le News di Yahoo Italia ci ha deluso, che problema ha Yahoo Italia ?

Yahoo Italia non solo sa publicare bene le News ma usa anche dei linguagge razziale e volgare, Carò Yahoo Italia il Torreresta che voleva diventare una star La Oc-Island lo conosce molto bene, Khuram Sher è nato in pakistan ed è emmigrato in canada nel 2000 un anno fa è laureato sul economia mondiale e dovevo dire che ha molto da dire sulla vostra società Yahoo! il messaggio le ha arrivato sta mattina che è una brutta News per lui e i suoi Hacker amici suoi
Buon lavoro Yahoo!
venerdì 27 agosto 2010
David Guetta
David Guetta ora sta collaborando con aritsti come Akon, Kelis, Britney Spears, Céline Dion, Rihanna, Jennifer Lopez, Fergie e Kelly Rowland per vari progetti che usciranno nel corso del 2010.
Nel corso del 2009 ha guadagnato il terzo posto tra "Top 100 DJs" di DJ Magazine, ed è stato eletto "Best House DJ" di DJ Awards in 2008.
Guetta è stato nominato per cinque Grammy awards, tre per One Love e due per la canzone con i Black Eyed Peas. Ha vinto il Grammy per Best Remixed Recording, Non-Classical.
Nel 2010 collabora con K'naan e will.i.am componendo una versione alternativa di Wavin' Flag. Esce anche il singolo Commander, in duetto con Kelly Rowland
lunedì 16 agosto 2010
La mia futura BMW M3 (Storia)
L'ultima arrivata nella famiglia M3, si distingue per soluzioni tecniche e meccaniche all'avanguardia e di chiara ispirazione Formula 1, come è stato per l'ultima M5. Infatti, la svolta più grande sta nel fatto che per questa auto la BMW ha abbandonato il pluricollaudato schema a sei cilindri in linea per un più importante 8 cilindri a V, denominato S65B40. La cilindrata è di 3.999 cc, e sviluppa 420 cv con una coppia di 400 Nm a 3900 giri/min. Tale motore deriva direttamente dal poderoso V10 da 5 litri della M5 E60, al quale sono stati tolti due cilindri. Il V8 da 4 litri della nuova M3 è caratterizzato infatti da soluzioni tipiche di una vettura da competizione, come per esempio l'adozione di una valvola a farfalla per ogni cilindro, cosa molto rara per un motore di serie e non da competizione. Tali farfalle sono gestite elettronicamente, in maniera tale da rendere superfluo il debimetro, che è stato così eliminato. È stato inoltre rivisto ed ulteriormente perfezionato (anche per via dei due cilindri in più) il sistema di fasatura variabile "doppio Vanos" già montato sulla precedente M3. Il motore della M3 E92 può raggiungere addirittura gli 8300 giri/min: per questo motivo è stata migliorato il sistema di lubrificazione, in modo da permettere la massima efficienza anche in caso di forti accelerazioni o decelerazioni, spesso causa di fenomeni di pescaggio a vuoto dalla coppa olio. La parola d'ordine nella progettazione della M3 E92 e del suo fantastico propulsore è stata "leggerezza": è così, per quanto riguarda sempre il possente V8, i tecnici Motorsport sono riusciti a realizzare un'unità motrice che nonostante sia più grossa come volume, risulta più leggera di ben 15 kg rispetto al 6 cilindri da 3.2 litri della M3 E46. Tale risparmio di peso è reso possibile dal massiccio impiego di lega di alluminio per il motore. Per quanto riguarda le prestazioni, ancora una volta, nonostante i 250 km/h dichiarati dalla Casa, test effettuati da testate giornalistiche specializzate hanno fatto registrare un allungo massimo di ben 280 km/h, coprendo l'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4"8 per la versione con cambio manuale a sei marce e 4"6 con il cambio sequenziale DKG (valori dichiarati dalla casa).
La leggerezza è stata voluta fortemente anche per quanto riguarda il corpo vettura: la carrozzeria presenta infatti il tetto in materiale composito, ovvero plastica rinforzata da fibra di carbonio, così come pure il cofano motore, come si è già visto sulla supersportiva della casa M6.
Esteticamente, la M3 risulta assai aggressiva, forse ancor più della precedente E46. Anche l'eleganza è di alto livello. La sportività dei grossi cerchi da 18", può essere incrementata scegliendo in opzione gli ancor più grandi cerchi da 19".
Inizialmente la M3 E92 è stata lanciata con carrozzeria coupé: circa un mese dopo il lancio, ne è stata introdotta la corrispondente versione berlina, circa 9 anni dopo la M3 berlina derivata dalla E36. Ovviamente, tale versione deriva strettamente dalle berline E90 delle più tranquille Serie 3. Nel gennaio 2008 è stata presentata la quarta generazione della M3 cabriolet. Basata sulla E93, per la prima volta la versione "scoperta" della M3 adotta un tetto rigido ripiegabile. Contestualmente al lancio di questa variante, BMW ha reso disponibile come optional un cambio sequenziale a sette marce con doppia frizione chiamato DKG (DoppelKupplung Getriebe, in tedesco, cambio a doppia frizione), già adottato dalla Porsche sulla nuova 997 Carrera MKII.
I colori sono: Barberarot (rosso) Alpinweiss (bianco) stargrau metallic (grigio scuro)
Mentre si vocifera che probabilmente in futuro verrà lanciata anche la versione touring, appare invece quasi certa la commercializzazione della M3 GTS, una versione corsaiola dotata di motore maggiorato a 4.4 litri, potenza di 450 CV e corpo vettura alleggerito di circa 200 kg. Gli interni sono estremamente racing e comprendono anche dei roll-bar. Tale versione, sebbene adatta più ad un utilizzo pistaiolo, è omologata per uso stradale. La sua commercializzazione è prevista entro la prima metà del 2010. Tale M3 entrerà in gamma come erede della CSL (versione apparsa sulla E46 che, come nel caso della GTS era più potente e garantiva prestazioni migliori.)
domenica 11 luglio 2010
Questa Fotocamera è bellissima :)
Invece ecco un concept, che arriva dalla Spagna, che cambia l’ergonomia della Sony Alpha DSLR che porta il mirino in posizione esterna e laterale. Così non ci sarà bisogno di schiacciare il naso sull’LCD ogni volta che volete fare una foto e non dovrete rinunciare ad usare il caro vecchio mirino. Peccato che non sia un prodotto vero.
giovedì 8 luglio 2010
lunedì 28 giugno 2010
Film: City ISLAND
Vince Rizzo, secondino della cittadina, si definisce un tipico esempio di chi è rimasto: nato e cresciuto a City Island non se ne è più allontanato, lasciando fuori dal portone di casa non solo le mille possibilità della vita “altrove” ma anche i sogni di gloria (Vince è infatti segretamente appassionato di recitazione).
City Island, questo il nome della pellicola, è l’elogio del non detto, della bugia facile (a volte persino inutile), della menzogna sempre e comunque.
E Raymond De Felitta dirige un cast di perfetti imbroglioni: il pater familia Vince (alias Andy Garcia, bravissimo) che alterna il lavoro in carcere con un corso serale di recitazione frequentato all’insaputa della moglie Joyce (Julianna Margulies) - lei sa che il marito gioca a poker. Ovviamente, però, Joyce cova il sospetto del tradimento.
E, per la proprietà transitiva, anche la prole dei Rizzo non si smentisce: Vince Jr., ragazzo ribelle e solitario, tiene in gran segreto un’insana passione per le donne over 100 kg. mentre la primogenita Vivian si mantiene gli studi lavorando come spogliarellista. Neanche a dirlo: è un segreto.
Ma, si sa, i segreti di famiglia sono destinati a saltar fuori se godono di equilibrio precario e, nel caso dei Rizzo, sarà un “nuovo inquilino” a sconvolgere la bugiarda quiete familiare: Tony Nardella, figlio mai riconosciuto da Vince. Quest’ultimo, vedendolo in carcere e dopo aver fatto tutte le verifiche del caso, capisce che Tony è il frutto di un vecchio amore e, per sopperire alle mancanze di padre fuggitivo, lo riporta in libertà sotto la sua tutela - cela però di essere suo padre. Anche questo segreto, il più grande e doloroso, avrà breve vita.
City Island è un film godibile, divertente e profondamente vero: ci sono le frustrazioni di una famiglia in bilico tra quel che si è e quel che si sarebbe voluto essere, c’è l’amore castrato dalla routine, c’è soprattutto la “voglia di possibilità”, quella di rimanere fini a se stessi e quella di cambiare il proprio destino, provandoci piuttosto che nascondendolo.
Film:
Megavideo Megavideo 2
venerdì 18 giugno 2010
martedì 8 giugno 2010
Un piccolo pensiero?! Si!
domenica 6 giugno 2010
lunedì 31 maggio 2010
Bello averte conosciuto! carò design
In Italia, sono presenti nelle Università corsi di Laurea che formano progettisti appositamente per lo scopo, che conferiscono il titolo di Dottore in Disegno Industriale (della classe 42, delle Lauree in teorie e metodi del disegno industriale - e 103/S Classe delle Lauree Specialistiche in teorie e metodi del disegno industriale); inoltre in Italia e all'estero, esistono numerose università e scuole private, che formano molti dei designer operanti sul territorio nazionale ed europeo.
mercoledì 26 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
Questo è un bellissimo bagno!
It's a sneaker thing!
Nel 1963, ha acquistato il Woolworth Kinney Shoe Corporation e gestita come una sussidiaria. Nel 1960, Kinney ramificata in negozi di scarpe speciali, compresi Stylco nel 1967, Casuals Susie nel 1968, e Foot Locker nel 1974.
Woolworth anche diversificato il suo portafoglio di negozi specializzati nel 1980, tra ripensamenti, riflessioni del Nord, e dello sport Elysées. Nel 1989, l'azienda ha perseguito una strategia aggressiva dei formati multipli negozio di specialità destinate ai centri commerciali chiusi. L'idea era che se un concetto particolare, non ha dato in un centro commerciale, l'azienda potrebbe rapidamente sostituire con un concetto diverso. L'azienda mira per 10 negozi in ciascuno dei più importanti centri commerciali del paese, ma questo non avvenne, come mai Woolworth ha sviluppato con successo che molti formati di negozio di specialità.
Nel 1988, il FW Woolworth Company costituzione di una società a parte denominata "Woolworth Corporation", nello stato di New York. The Corporation Woolworth è stato responsabile per le operazioni dei negozi Foot Locker, tra i gruppi di altre specialità gestite da Woolworth's. Una delle sue prime mosse è stata l'acquisizione di Champs Sports e assunse il nome di Woolworth Athletic Group.
lunedì 17 maggio 2010
Umberto Boccioni


I genitori di Umberto, Raffaele Boccioni e Cecilia Forlani, sono originari di Morciano di Romagna, allora in provincia di Forlì-Cesena [1]. Ma il padre, che lavora come usciere di prefettura, è costretto a spostarsi lungo il territorio nazionale in base alle esigenze di servizio. Umberto nasce il 19 ottobre 1882 a Reggio Calabria, ma subito la famiglia si trasferisce a Forlì, dove Umberto trascorre l'infanzia.
Nell'estate del 1885 la famiglia, lasciata Forlì, è già a Genova; cinque anni dopo è a Padova. Nel 1897 giunge l'ordine di un nuovo trasferimento a Catania. Questa volta la famiglia si separa: Umberto e il padre vanno in Sicilia; la madre con la sorella maggiore Amelia, nata a Roma, restano a Padova. A Catania Umberto frequenta l'istituto tecnico fino ad ottenere il diploma. Collabora ad alcuni giornali locali e scrive il suo primo romanzo: Pene dell'anima, che reca la data 6 luglio 1900.
Nel 1901 Umberto si trasferisce a Roma, dove il padre è stato di nuovo trasferito. Frequenta spesso la casa della zia Colomba. In poco tempo s'innamora di una delle sue figlie, Sandrina. Umberto ha circa vent'anni e frequenta lo studio di un cartellonista, dove apprende i primi rudimenti della pittura. In questo periodo conosce Gino Severini, col quale frequenta, a Porta Pinciana, lo studio del pittore divisionista Giacomo Balla. All'inizio del 1903 Umberto e Severini frequentano la Scuola libera del Nudo, dove incontrano Mario Sironi, anch'egli allievo di Balla, col quale stringeranno una duratura amicizia. In quell'anno Umberto dipinge la sua prima opera Campagna Romana o Meriggio.
Con l'aiuto di entrambi i genitori riesce a viaggiare all'estero: la prima destinazione è Parigi (aprile-agosto 1906), cui segue la Russia da cui ritorna nel novembre dello stesso anno. Nell'aprile 1907 Umberto si iscrive alla Scuola libera del Nudo dell'Istituto di Belle Arti di Venezia. Inizia un altro viaggio verso la Russia ma l'interrompe a Monaco, dove visita il museo. Al ritorno disegna, dipinge attivamente, pur restando inappagato perché sente i limiti della cultura italiana che reputa ancora essenzialmente "cultura di provincia". Nel frattempo affronta le prime esperienze nel campo dell'incisione.
Nell'autunno del 1907 si reca per la prima volta a Milano, dove da alcuni mesi abitano la madre e la sorella. Intuisce subito che è la città più di altre è in ascesa e che corrisponde alle sue aspirazioni dinamiche. Diventa amico di Romolo Romani, frequenta Previati, di cui risente qualche influsso nella sua pittura che sembra rivolgersi al simbolismo. Diviene socio della Permanente.
Dopo l'arrivo a Milano e l'incontro con i divisionisti e con Filippo Tommaso Marinetti, scrive, insieme a Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla e Gino Severini, il Manifesto dei pittori futuristi (1910), cui seguì il Manifesto tecnico del movimento futurista (1910): obiettivo dell'artista moderno doveva essere, secondo gli estensori, liberarsi dai modelli e dalle tradizioni figurative del passato, per volgersi risolutamente al mondo contemporaneo, dinamico, vivace, in continua evoluzione.
Quali soggetti della rappresentazione si proponevano dunque la città, le macchine, la caotica realtà quotidiana. Nelle sue opere, Boccioni seppe esprimere magistralmente il movimento delle forme e la concretezza della materia. Benché influenzato dal cubismo, cui rimproverò l'eccessiva staticità, Boccioni evitò nei suoi dipinti le linee rette e adoperò colori complementari. In quadri come Dinamismo di un ciclista (1913), o Dinamismo di un giocatore di calcio (1911), la raffigurazione di uno stesso soggetto in stadi successivi nel tempo suggerisce efficacemente l'idea dello spostamento nello spazio.
Simile intento governa del resto anche la scultura di Boccioni, per la quale spesso l'artista trascurò i materiali nobili come marmo e bronzo, preferendo il legno, il ferro e il vetro. Ciò che interessava era illustrare l'interazione di un oggetto in movimento con lo spazio circostante. Pochissime sue sculture sono sopravvissute.
Tra le opere pittoriche più rilevanti di Boccioni si ricordano Rissa in galleria (1910), Stati d'animo n. 1. Gli addii (1911) – in cui i moti dell'animo sono espressi attraverso lampi di luce, spirali e linee ondulate disposte diagonalmente – Forze di una strada (1911), dove la città, quasi organismo vivo, ha peso preponderante rispetto alle presenze umane.
Nel 1915 l'Italia entra in guerra. Boccioni, interventista, si arruola volontario assieme ad un gruppo di artisti. Durante il suo impegno bellico deve ricredersi riguardo la teoria futurista enunciata da Marinetti, secondo cui la guerra è "la sola igiene del mondo". Conia la sua famosa equazione "guerra=insetti+noia".
Il 16 agosto 1916, muore in modo del tutto accidentale, cadendo dalla propria cavalla, imbizzarritasi alla vista di un autocarro. La disgrazia avviene durante un'esercitazione militare, a Chievo, frazione di Verona, dove oggi si trova la sua lapide commemorativa, in una stradina immersa nella campagnasabato 15 maggio 2010



- Name:adidas TOP 10 HI ALL WEATHER GAMES
- Date:01/02/2010
- Color:Black
- Code:41-03249-604
- Material:Leather
- Sono troppo belle!
- LA storia della bella adidas Fu fondata nel 1948 da Adolf "Adi" Dassler, fratello di Rudolf Dassler fondatore della Puma, che la battezzò con il suo soprannome e una parte del cognome (Adi e Dassler). Alla morte di Adi, la società è stata guidata dalla moglie Käthe, dal figlio Horst, e dalle figlie di quest'ultimo, che hanno traghettato l'azienda verso l'attuale assetto. Nel 1995 la Adidas è entrata in borsa quotandosi a Parigi e Francoforte sul Meno. Nel 1997 Adidas ha acquisito Salomon Group ed i suoi marchi Salomon, TaylorMade, Mavic and Bonfire, la nuova azienda ha assunto il nome di Adidas-Salomon AG. Nel gennaio 2006 il gruppo ha acquisito anche la marca Reebok. Inoltre la Adidas è stata la fornitrice dei palloni della Fifa World Cup 2006 e del FIFA Futsal World Championship 2004.
lunedì 10 maggio 2010
Lamborghini (I LOVE LAMBORGHINI)





